Caffè dal mondo

Dalle coltivazioni delle varietà Coffea al gusto del caffè

Parlare di caffè significa fare riferimento alla sua tostatura perché non è uguale in tutto il mondo. Quella all'americana, per esempio, è una tostatura leggera, che conserva integro l'aroma dei chicchi e dà vita a una bevanda chiara e particolarmente carica di caffeina.
Quella all'europea è una tostatura di grado medio, che mantiene l'aroma e produce un infuso scuro e abbastanza carico.
Infine c'è una terza tostatura, quella all'italiana, che propone un caffè scurissimo, amaro e dal gusto deciso.
In ogni caso, qualsiasi sia il suo luogo di produzione, a influenzare la qualità del caffè sono sempre l'ambiente, la tecnica di coltivazione e la sua lavorazione, costanti strettamente interconnesse con il luogo di produzione.
I chicchi selezionati per le miscele Aroma Vero provengono dall’Asia, dall’Africa, dall’America del Sud e dall’India.
Se gli aromi ‘Intenso’ e ‘Bio-Sostenibile’ sono totalmente asiatici, ‘Decaffeinato’ e ‘Classico’ contengono note provenienti anche dall’America del Sud.
Nel Gourmet sono contenute note indiane mentre le miscele ‘Cremoso’ e ‘Aromatico’ provengono direttamente dall’Africa.
(Continua a leggere)

Caffè per tutti i gusti: viaggio intorno ai diversi metodi di preparazione

Il caffè segna l'inizio di una conversazione, delizia i momenti di riposo e stuzzica la creatività.
Questa bevanda nera è una vera e propria mania, un buon vizio che aggrega da sempre le persone di tutto il mondo. La sua è una storia lunga e in divenire, che oggi, anche grazie ad Aroma Vero, presenta grandi novità.
Una tra tutte la rivoluzione dell'espresso casalingo a prezzi concorrenziali. Grazie alla miscela, alla pressione dell'acqua e alla temperatura costante, con le capsule e la macchinetta Aroma Vero sarà possibile degustare una bevanda equilibrata figlia di un'antica tradizione.

Turchia

In Turchia domina il kahwa, il caffè turco. La bevanda - apprezzata in tutto il Medio Oriente - in Grecia viene denominata "caffè greco" e si prepara con l'"ibrik".
Per gustare il caffè alla turca è necessario far bollire acqua e zucchero; si aggiunge il caffè e si rimette il tutto sulla fiamma fino a una nuova ebollizione. Quando il composto diventa schiumoso lo si deve togliere dal fuoco e mescolare per bene, quindi il preparato dovrà essere ancora una volta posizionato sulla fiamma. L'operazione verrà ripetuta per due o tre volte. Il caffè turco si serve in piccole tazze e si sorseggia con parti di caffè ancora in sospensione.

(Continua a leggere)

Dalla torrefazione alla miscela: l'importanza delle specie Arabica e Robusta

Come nasce il caffè in polvere? Una volta essiccati, i chicchi freschi del caffè vengono tostati. Sottoposti all'azione del calore, i chicchi crudi subiscono la loro prima metamorfosi: cambiano colore, diminuiscono di peso e aumentano di volume acquistando una particolare ricchezza aromatica.

La tostatura varia a seconda dei gusti e dei costumi dei consumatori.

Nei paesi dell'Europa del Nord si prediligono i chicchi light roast, in quelli dell'Europa centrale e nel Sud America i medium roast. In Italia il gusto è orientato sui full roast, con preferenze che variano da regione a regione.

Le miscele sono direttamente collegate alla tostatura.
Quelle fatte con la specie Arabica accarezzano il palato con note dolci e aromatiche e sono le preferite di danesi e tedeschi. Man mano che si scende verso sud la miscela che va per la maggiore è quella realizzata con una base di Arabica e percentuali più o meno alte di Robusta. Il risultato è un caffè che si caratterizza per il gusto forte e deciso.

(Continua a leggere)